Stiamo parlando di uno dei prodotti più famosi del made in Italy. Grazie al suo sapore unico e delicato, riesce a rendere speciale ogni piatto.

La mozzarella di Bufala Campana è uno dei prodotti più conosciuti e apprezzati della gastronomia italiana, infatti, in cucina viene utilizzata per svariate preparazioni: antipasti, primi e secondi, inoltre è uno degli ingredienti maggiormente utilizzati e richiesti sulla pizza.

Provenienza certificata e garantita

La dicitura DOP sulle confezioni di Bufala Campana ne certifica la provenienza (infatti la sigla DOP sta per Denominazione di Origine Protetta) è noto infatti che questa specialità casearia è prodotta principalmente in Campania ma sono comprese anche alcune province di Puglia, Lazio e Molise.

mozzarella di bufala ingrediente pizza

 

Nascita ed etimologia

Per ricostruire la storia e la nascita di questo formaggio fresco a pasta filata occorre andare indietro nel tempo di circa 1000 anni, quando nel sud Italia furono creati, per volere dei re Normanni, allevamenti di bufali (secondo alcune fonti introdotti in Sicilia dagli Arabi).

Tuttavia le prime testimonianze storiche della lavorazione del latte di bufala per la produzione di prodotti caseari, come appunto la mozzarella di Bufala Campana, si hanno qualche secolo più tardi dove, secondo alcune fonti, veniva chiamata “mozza” o “provatura”.

Il nome “mozzarella” deriva proprio dal gesto che si compie durante la lavorazione “mozzando” (quindi tagliando) con le mani il formaggio, facendogli così assumere la tipica forma rotonda. Per andare incontro alle esigenze di fruizione del mercato si sono sviluppati in seguito anche altri formati, come i bocconcini, le trecce le ciliegine ecc.

Tecniche di lavorazione

L’ingrediente principale, ovvero Il latte di bufala, arriva al caseificio già con una prima trasformazione che avviene entro poche ore dalla mungitura. Successivamente lo si riscalda a una temperatura compresa tra i 33-36°C e si aggiunge il siero della lavorazione del giorno precedente chiamato siero innesto (che conferisce le caratteristiche peculiari della mozzarella di Bufala Campana), successivamente si provoca la coagulazione addizionando il caglio di vitello.

Una volta ottenuta la giusta consistenza si procede alla rottura della cagliata, frantumandola in tanti piccoli pezzetti. Passato il tempo necessario per la maturazione avviene la filatura e, infine, attraverso la mozzatura si ottengono le forme di mozzarella che vengono raffreddati in acqua e poi immersi nella salamoia.

Come riconoscere una mozzarella di bufala

Come riconoscere la vera mozzarella di bufala

La mozzarella di Bufala Campana si può distinguere da altre tipologie partendo dal suo colore bianco perla e dall’aspetto rotondo con una superficie liscia e omogenea, al taglio si assiste a un’abbondante fuoriuscita di latte. Al momento della degustazione si possono apprezzare tutte le caratteristiche che contraddistinguono la mozzarella di Bufala Campana, come l’odore di latte fresco con un sentore leggermente muschiato e l’inconfondibile sapore morbido e delicato con una punta di acidità e sapidità.

Uno dei piatti che valorizza maggiormente questo prodotto è la pizza, noi di Giando la proponiamo con pomodori semisecchi, melanzane fritte, basilico e ovviamente la protagonista: la Bufala Campana DOP.

Semplicità e genuinità sono sempre la scelta migliore!

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