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pasta fatta in casa pugliese

La pasta pugliese fatta in casa è portavoce di un’antica tradizione genuina composta di sapori e di ingredienti semplici, caserecci ma che sanno conquistare ogni palato.
Acqua e farina sono gli unici ingredienti utilizzati che amalgamati insieme danno vita ai numerosi tipi di pasta.
Le origini sono antichissime e i segreti per la buona riuscita vengono tramandati di generazione in generazione. Un’arte che viene dalla campagna, dove in ogni casa c’è sempre una donna che prepara la pasta con le proprie mani.
I vari tipi di pasta fatta in casa
La Puglia offre tantissime varietà di pasta fresca, a seconda della zona in cui si vive prende nomi diversi.
La farina utilizzata è quella di semola di grano duro ma si possono usare anche altre farine come quella di grano tenero o di grano arso, ovvero bruciato.

Le orecchiette

Le più celebri e conosciute non solo oltre i confini della regione, ma anche a livello internazionale, sono ovviamente le orecchiette, dette anche recchietelle. La forma concava, creata con il pollice attraverso una piccola pressione sull’impasto trascinandolo poi all’indietro, ricorda appunto delle piccole orecchie.
Adatte a vari tipi di condimenti, vengono apprezzate maggiormente con un classico sugo al pomodoro oppure con le cime di rapa, l’accostamento più conosciuto per questa pasta.

Le trie

Nel Salento sono molto diffuse, insieme alle orecchiette, anche le trie, un tipo di tagliatelle di piccole dimensioni.
La parola tria deriva dall’arabo e significa “pasta fritta”, questo tipo di pasta viene infatti prima bollita, poi fritta e servita con i ceci. Già conosciuta ai tempi del poeta Orazio, nella tradizione più recente veniva preparata il giorno di San Giuseppe per celebrare la festa del papà.

I troccoli

I troccoli invece sono simili a dei tagliolini a grana ruvida e vengono preparati utilizzando un antico strumento per la pasta fresca, il troccolaturo. Si tratta di un mattarello con delle scanalature che pressandolo sulla sfoglia taglia l’impasto creando appunto i troccoli. Originari della zona del Gargano si possono mangiare conditi alla dauna, un composto fatto con uova sode, pecorino grattugiato, asparagi e salsa di pomodoro.

I cavatelli

Molto famosi sono anche i cavatelli, una pasta dalla forma allungata e incurvata, simili a degli gnocchi.
La superficie esterna è ruvida mentre quella interna liscia, perfetta per contenere il sugo con il quale vengono serviti.
Si possono gustare in tanti modi, con il ragù di carne, con le cime di rapa oppure con un sugo alle verdure, rigorosamente con sopra una bella grattugiata di pecorino o di ricotta.

Gli strascinati

Aggiungendo alla classica farina di semola di grano duro un po’ di farina d’orzo e di grano arso, si possono preparare gli strascinati. Ricordano le orecchiette ma sono più grandi, vengono utilizzati per preparare minestre di legumi e verdure, oppure sono ottimi con la carne in umido accompagnata da salsa di pomodoro.

Le lasagne

Un’altra pasta fatta in casa sono le lasagne, larghe e lunghe, realizzate con acqua, farina e uova.
Le varianti possibili sono numerose e super gustose, dalle classiche al ragù a quelle con le polpettine di carne, fino alle lasagne bianche con i frutti di mare, un vero e proprio capolavoro della cucina pugliese.

La pasta pugliese fatta in casa è quindi portavoce di un’antica tradizione genuina dove ogni giovane donna apprende i segreti della realizzazione della pasta dalle proprie nonne utilizzando solo ingredienti semplici e sani.
A testimonianza del rapporto fra le persone e i prodotti della propria terra, un legame vero e autentico.
Il continuo di una storia che per secoli ha conquistato tanti popoli e che continua ad ammaliare i tanti visitatori della Puglia. Non resta altro che mettersi a tavola e assaggiare tutte queste specialità tradizionali.

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