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La frittura di pesce è una delle pietanze che più allieta le papille gustative, di adulti e bambini, da nord a sud, e il segreto è nella realizzazione della pastella perfetta, ognuno ha il suo segreto e le ricette si sa sono sempre un tabù. Nonostante questa sia una delle ricette più diffuse, non è affatto facile scovare un fritto di mare fatto ad opera d’arte!

Talvolta il pesce non è abbastanza cotto e la frittura unta e gommosa, tanto da essere pesante per la digestione. Quindi, per questa delizia culinaria sono fondamentali sia la preparazione che la cottura, per le quali sono necessarie attenzione e cura dell’esecuzione.

Quali sono i consigli per una frittura di pesce croccante e gustosa?

La frittura di mare più essere preparata con leggere pastelle, croccanti panature e saporite spezie. Ma prima di friggere dovrete aver scelto il tipo di panature, infarinature, con tuorli o con albumi, a base di birra, a base di lievito o, per i più esperti, con l’utilizzo dell’acqua ghiacciata.

La panatura è la prima fase dell’operazione, essa dovrà essere leggera, per evitare che assorba eccessivamente l’olio della frittura, e non risulti unta in seguito alla cottura, essa deve accompagnare con delicatezza, e non sovrastare, il sapore del pesce. Quindi, per iniziare, è necessario ricoprire il pesce con semola di grano duro o farina bianca, che precedentemente devono essere state setacciate per eliminarne la quantità in eccesso e i grumi.

Si consiglia di non salare la pastella prima della friggitura, poiché rischierebbe di sbriciolarsi.

La friggitura è il momento più delicato

L’utilizzo dell’olio extravergine di oliva sarebbe ottimo per questo tipo di preparazioni, per via delle sue proprietà organolettiche, ma è fondamentale che sia di elevata qualità. Nonostante ciò, l’olio di semi di girasole è quello più ideale per la frittura, perché garantisce una maggiore leggerezza della pietanza, che risulterà infine meno unta. Grazie all’utilizzo del termometro da cucina è possibile tenere sotto controllo la temperatura di 180° per evitare, dunque, il punto di fumo.

Attraverso l’utilizzo del termometro da cucina è possibile ottenere la cottura desiderata, per evitare, in questo modo, di elevare troppo la temperatura e rischiare di bruciare la panatura esterna o non cuocere bene il pesce al suo interno. Nel caso in cui la temperatura fosse troppo bassa, purtroppo la panatura esterna rimarrebbe eccessivamente molle, talvolta troppo unta, e non si otterrebbe la prelibata croccantezza, tipica della frittura di pesce.

L’attenzione ai tempi di preparazione è fondamentale poiché essi possono influire sul sapore e sul risultato finale

Friggere in una padella capiente permette di contenere la giusta quantità d’olio, all’interno del quale poter immergere il pesce, infatti, il fritto è da eseguire solo mediante l’immersione totale, ciò può garantire l’uniformità della cottura. La frittura di pochi pezzi di pesce alla volta, completamente immersi, evita, quindi, l’abbassamento della temperatura dell’olio, che altrimenti renderebbe il pesce unto, poco cotto e l’impanatura esterna molle.

Quindi, infine, prima di essere servita, la frittura di pesce deve essere asciugata all’interno di fogli di carta assorbente, e, solo successivamente salata. Un consiglio valido è quello di evitare l’accumulo del vapore coprendola, quindi è meglio lasciarla scoperta e rimarrà croccante e invitante!

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