• Via De Cesare, 62 - Taranto
  • 099.4593603

La rana pescatrice, conosciuta anche come coda di rospo, deve questo curioso nome al suo particolare aspetto. Gli occhi in rilievo e la bocca molto grande hanno dato origine ai due nomi in quanto ricorda una rana o un rospo. Spesso la si trova in commercio già pulita senza la testa e per questo viene usata la variante coda di rospo, mentre quando si acquista intera è chiamata con il nome classico di rana pescatrice.
Si tratta di un pesce molto pregiato che viene utilizzato in cucina nei modi più svariati, al forno, alla griglia, al cartoccio e anche alla brace. Quando si acquista il pesce spesso il problema più grande è come pulirlo, piuttosto che come prepararlo. Vediamo insieme i consigli su come pulire e conservare la rana pescatrice.

Acquistare e pulire la rana pescatrice

Per essere certi della freschezza del pesce è meglio acquistare la rana pescatrice intera. L’odore deve essere buono e non sgradevole con sentore di ammoniaca. La carne, invece, di un bel colore rosato e dall’aspetto consistente.
Si inizia lavandola sotto l’acqua velocemente per evitare che la carne si rovini, essendo molto delicata.
Se le interiora non sono state rimosse dal pescivendolo, occorre effettuare un’incisione sotto la pancia, rimuoverle e sciacquare nuovamente la rana pescatrice. Per tagliare la testa, invece, si solleva la coda e con l’ausilio di una forbice da cucina si procede con il taglio all’altezza delle pinne laterali.
Dopo essersi muniti di un coltello ben affilato si posiziona il pesce su un tagliere con la schiena rivolta verso l’alto e si comincia a rimuovere la pelle partendo appunto da questa zona.
Con una mano si tira la pelle, sempre aiutandosi con il coltello, fino a rimuoverla del tutto arrivando alla coda. Tagliare poi le pinne laterali e rifinire i fianchi delle parti in eccedenza.

Modalità di conservazione

Come tutti sappiamo, il pesce andrebbe consumato il prima possibile. Tuttavia, dopo aver pulito la coda di rospo, è possibile conservarla in frigorifero per 1, massimo 2 giorni, avvolta in una pellicola alimentare o in appositi contenitori dotati di gratella che serve, in questo caso, a evitare che il pesce rimanga a contatto con il liquido che si forma. Congelando il pesce, invece, lo si può conservare fino a 3 mesi, ma occorre sigillare bene i sacchetti freezer in cui è riposto, eliminando tutta l’aria presente per evitare che vada a male.

Curiosità sulla rana pescatrice

Questo pesce è un predatore esperto, grazie al suo colore scuro si mimetizza perfettamente con il fondale marino composto di sabbia e fango e non lascia scampo alle sue prede.
Sono stati ritrovati esemplari molto grandi che raggiungevano anche 2 metri di lunghezza e oltre 50 kg di peso. Si pesca soprattutto nel nostro Mare Adriatico e in quello Mediterraneo, la si trova tutto l’anno ma in estate in maniera ridotta. A seconda del luogo in cui vive, la rana pescatrice ha un gusto diverso.
Più delicato con una carne compatta nel Mare Adriatico, mentre nel Mare Mediterraneo a volte ha un sapore più forte e un retrogusto fangoso.
Il costo è medio – alto ma viene ammortizzato poiché non si butta via niente della coda di rospo.
Con la testa e gli scarti si possono fare, infatti, degli ottimi brodi di pesce.
Abbiamo visto i consigli su come pulire e conservare la rana pescatrice, non resta altro che gustare una delle tante preparazioni possibili con questo pesce speciale.

1.510 Visite

Comments are closed